Capodanno a Rio de Janeiro

Nel lontano 1996 io ed il gruppo di amici soliti assieme alle famiglie siamo stati inviati dal papà di uno degli amici a passare Natale e Capodanno in Brasile.Noi, tutti eccitati alla notizia di passare l’ennesimo Capodanno assieme in un paese affascinante come quello, accettammo senza esitazione e decidemmo di partire il 23 dicembre per San Paolo del Brasile. Purtroppo il sottoscritto aveva un problema di lavoro per cui li raggiunsi a Santo Stefano.
Partii da Venezia con un freddo micidiale e un’aria che tagliava le orecchie. L’aeroporto di Venezia non era come oggi: per raggiungere l’aereo ho dovuto attraversa la pista a piedi.
Arrivato a San Paolo vestito da inverno italiano pensai di morire per il caldo opprimente che trovai fuori dell’aeroporto.
Come arrivai nel terminal mi rivolsi ad un noleggio taxi per raggiungere la località di villeggiatura.
Arrivato presso Ubatuba località nota al turismo locale della borghesia Paulista trovai la prima sorpresa: una Villa con patio e ben 8 stanze da letto con rispettivi bagni ed un salone fronte oceano!

Ognuno di noi dormiva con il compagno prescelto prima della partenza, visto che eravamo tutte coppie sposate o fidanzate.
I giorni passavano nella goliardia a girare tra la spiaggia e il centro di questa località Paulista.
Come immaginerete tra amici che si divertono fa presto arrivare Capodanno , che in Brasile si svolge in mezzo alla musica e festeggiamenti in spiaggia ed al rintocco della mezzanotte è rito brasiliano quello di entrare nell’oceano e far da cinque a sette balzi ogni volta che arrivavano le onde.
La mia prima volta a Rio de Janeiro
Partimmo da Ubatuba alla fine del soggiorno balneare chi per San Paolo

chi per Rio de Janeiro.
Io Scelsi di andare a Rio con altri 3 amici perché pensai: “venire il Brasile senza andare a Rio è come andare a Roma senza visitare il Papa”.
Prendemmo un taxi a nolo visto che l’autobus per Rio era tutto prenotato. Il taxi era un pick up e ci dirigemmo verso Rio de Janeiro percorrendo una strada in mezzo ad una vegetazione lussureggiante e cascate che talvolta ci attraversavano la strada. Dopo circa 5 ore di percorrenza arrivammo a Rio la “Cidade Meravilhiosa

“.
Entrammo dalla lato del quartiere più glamour della metropoli, Ipanema.
Immaginatevi la nostra eccitazione nel visitare una delle città più belle e famose al mondo.

Arrivammo verso sera e prenotammo presso un hotel consigliato dalla segretaria del papà del nostro amico.
All’indomani ci alzammo presto per visitare la città. Purtroppo dovevamo scegliere uno solo dei monumenti di Rio de Janeiro consigliati. Scegliemmo dato la vicinanza al quartiere dove eravamo.
di salire al Corcovado e curioso come sono decisi di alzarmi presto per visitare il quartiere.
Ci sono tre modi per salire al Cristo Redentore. Il primo in automobile passando in mezzo alla Foresta di Tijuca oppure a piedi e per ultimo e più suggestivo la cremagliera.
Bene noi scegliemmo proprio la cremagliera per la salita. Ignaro di quello che pensavo di trovare lasciai la macchina fotografica sullo zaino e persi l’occasione di fare delle foto magnifiche durante il tragitto di questo trenino pittoresco.
Sceso dal trenino presi la scalinata sotto la statua del Cristo Redentore

dove si trovano i famosi negozietti di souvenir che vendono ogni cosa dalla statuina del Cristo alla maglietta di Romario (giocatore simbolo brasiliano che ci aveva sconfitto e alla finali da Pasadena 2 anni prima).
Arrivati sotto la statua immensa ci mettono in posa per le foto di rito. Poi ci girammo e come d’incanto sparì la nebbia e vedemmo nitidamente tutti i quartieri di questa bellissima città.
Purtroppo il tempo passa inesorabilmente ed era giunta l’ora di scendere e tornare in Hotel per prendere i bagagli e dirigersi verso l’aeroporto per tornare in Italia.
Arrivato in Italia sentii la mancanza di questa terra magnifica e pensai che dovevo tornarci invece no…
Alla prossima puntata!!!