RIO DE JANEIRO UN SOGNO DIVENUTO REALTA’

Una giornata a Rio de Janeiro

Come vi dicevo alla fine dell’articolo precedente il mio sogno era quello di ritornare a Rio de Janeiro città meravigliosa come dicono gli abitanti di Rio de Janeiro. L’occasione venne quando lessi un inserzione su un giornale di turismo.Presi l’occasione al balzo e contattai da prima gli amici che abitano in Brasile e poi l’agenzia di viaggi, feci il biglietto. Partii un giovedì dopo Pasqua con il primo volo da Venezia per Rio de Janeiro via Roma.

Purtroppo a Roma successe un inconveniente, l’aeromobile destinato a portarmi nella mia Rio de Janeiro si guastò e quindi la compagnia aerea dovette spostare il volo di circa 3 ore.

Arrivai a Rio verso le 23.00 ora locale e ad aspettarmi a Rio c’era un vecchio amico che mi accompagnò all’ hotel

nei pressi di Copacabana. Volli soggiornare a Copacabana per vedere la differenza tra un quartiere glamour come Ipanema e quello cosmopolita di Copacabana

.

Come arrivai all’ hotel depositai i bagagli in camera e non ebbi il tempo di disfarli per andare a cena per entrare subito in sintonia con la metropoli. Però il quartiere ove soggiornavo non era come Ipanema dove alla sera si può uscire e camminare. Joao amico di vecchia data mi disse “Alberto, Copacabana non è come Ipanema bisognerebbe stare un po’ più attenti a mezzanotte.”

Gli risposi “ma ho fame!

Allora andammo in locale dietro al Meridién a pochi passi dall’ hotel dove alloggiavo.

Finimmo di cenare e mi riporto in hotel.

La mattina seguente ci trovammo presto perché dovevo visitare le meravigliose bellezze che non avevo visto la prima volta a Rio.

Joao arrivo in hotel per far colazione assieme. Come sempre gli abitanti di Rio sono in ritardo.

Finito di far colazione andai in stanza per prendere la macchina fotografica per immortalare le bellezze.

Partimmo dall’ hotel alla volta del Pan di Zucchero

Arrivammo sotto alle due colline collegate tra loro da una teleferica.

Durante la salita al primo colle dove è sito un ristorante e un belvedere dove alla sera si gode una vista romantica sulla spiaggia di Flamengo

Proseguimmo la salita con la seconda teleferica per arrivare al punto di alto di Rio de Janeiro. Purtroppo c’era nebbia o foschia mattutina quindi non si vedeva bene il panorama.

Però durante l’ultima salita la nebbia si disciolse e come d’incanto si apri sotto e davanti a noi un panorama da rimanere esterrefatti. Sotto di noi si vedevano le spiagge che circondando i due colli.

Dovete sapere che oltre a Flamengo dall’ultimo colle si può vedere le spiagge di Copacabana e

quella militare di Urca ed il secondo aeroporto di Rio de Janeiro. In cima al colle se si vuole si può affittare un elicottero per una visione suggestiva di Rio dall’alto.

Tornati alla partenza prima di riprendere il taxi per recarsi al Corcovado Joao mi offri una agua de coco. Bevanda naturale dissetante e sempre fresca.

Durante il tragitto Joao mi domandò se voglio andare su con la macchina oppure con la cremagliera. Gli dissi che preferivo la cremagliera visto che faceva già caldo ed era una bellissima giornata e dentro di me gustavo già il panorama prima di arrivare su al Cristo Redentore.

Arrivammo alla stazione dove parte il trenino, smontammo dal taxi e come chiusi lo sportello dell’auto fummo assaliti dalle guide turistiche che volevano salire con noi e farci da ciceroni durante il tragitto e su al Cristo Redentore.

Riuscimmo a superare le guide grazie a Joao. Si mise a parlare portoghese con me e superammo l’ostacolo.

Rispetto alla prima volta notai che avevano aperto un piccolo museo appena dentro la stazione.

Decidemmo di entrare mentre aspettavamo la partenza del trenino. Dentro al museo c’erano foto della costruzione della cremagliera e della posa del Cristo.

Alla fine del giro all’interno del museo partimmo per la salita che dura circa 30 minuti in mezzo al fresco della foresta metropolita di Rio de Janeiro.

Arrivati alla sommità trovammo una lieta sorpresa, ovvero un scala mobile che ci portava su al Cristo saltando tutti i negozietti di souvenir.

Fatto un giro veloce ed alcune foto ci recammo in un chiostro a bere un guarana (bibita tipica brasiliana) per il caldo che faceva.

Abbiamo lasciato il chiostro verso l’una per dirigersi a Ipanema dove avevamo appuntamento con altri amici per pranzare.

Arrivato a Ipanema pensavo di andare a pranzare nel noto ristorante dove Jobin, cantautore brasiliano scrisse la famosa canzone Garota de Ipanema. Invece no andammo a pranzare presso un ristorante italiano il Satirycom.

Dovete sapere che in Brasile si può pranzare da mezzogiorno fino a tarda notte..

Noi ci alzammo alla fine del pranzo che erano circa le 17.00 e ci dirigemmo a piedi verso la spiaggia e la Avenida Viera Souto che sarebbe la strada che costeggia la spiaggia.

Alla fine della passeggiata ero esausto perché era dalla mattina che giravamo ed il fuso orario si faceva sentire (che in Brasile varia da -3 ore a -5 ore rispetto l’ora di Roma) decisi di starmene in hotel ed andare a letto presto, poiché l’indomani dovevo svegliarmi presto per finire le escursioni iniziate e non finite.