Innamorato di Rodi

Ecco Rodi l’isola dalle mille emozioni, dal fascino storico al mare incantato.
Quale più bella emozione esiste che vedere l’alba del sole, sdraiati su una bella spiaggia dorata, con alle spalle l’antica acropoli greca, e ritrovarsi ad assistere alla luce del sole che crea quei mille colori spumeggianti nell’acqua del mare calmo.Vivere Rodi è qualcosa di unico.
Ho vissuto 7 mesi a Rodi, e ho dormito poco in questi mesi proprio per viverla interamente.
Di giorno non si poteva resistere al richiamo della spiaggia e al sole caldo, quindi ci si piazzava al mattino con il lettino nella fantastica spiaggia rocciosa di Anthony Queen, la spiaggia più bella a dir mio di tutta Rodi, con quell’acqua limpida e le rocce che fuoriescono qua e là dal mare, il tutto circondato da piramidi di rocce che cadono a picco sul mare. Restavamo lì fino a pranzo perché nel pomeriggio pullulava di gente ed era difficile muoversi tra rocce, lettini e gente.
Quindi lasciamo le spiagge di Ladiko

ed andavamo a fare un buon pranzo a base di carne ed insalata greca con il tocco finale di uozo (mai rifiutare). Il nostro punto di ritrovo per il pranzo era sempre nella taverna che si trova alle “sette sorgenti”, unica per locazione, immersa nella natura, e per la qualità del mangiare.
Dopo esserci riempiti la bella pancia che ci troviamo, ci spostavamo nella spiaggia dorata, più grande e ricca di giovani di Tsambika a spaparanzarci a pancia in su e a fare un sonnellino il più delle volte, sotto il sole cocente.
Poi verso sera tornavamo verso Faliraki per l’happy hour (non si può perdere), difatti alla fine potevi mangiare di tutto dalla pasta, alle patatine fritte e chi più ne ha più ne metta. Noi andavamo sempre a Kolimbia in un baretto tranquillo e con la nostra bella birretta media facevamo fuori il buffet in pratica.
Qualche volta nelle giornate libere andavamo a visitare anche quello che la città di Rodi e Lindos offrono dal punto di vista culturale oppure quello che l’entroterra di Rodi offre in versione naturalistica, imperdibili da tutti i punti di vista; ma il rientro era sempre previsto per l’ happy hour, cioè dalle 7 alle 9 di sera.
Alla fine si era pronti per vivere la notte di Rodi. Orario di uscita le 23.00.
Se cercavamo la serata balorda in compagnia la nostra meta era Faliraki, immersi nel turbinio di giovani stranieri che riempiono le due strade principali ricche di pub e discoteche. Fino alle due gironzolavamo e saltavamo tra i vari pub, anche se il nostro preferito era il Rabbit (con il barista indiano e le ragazze vestite da conigliette a fare da contorno), e poi ci spostavamo nelle varie discoteche. Il bello è che si paga solo in bere e non a cifre astronomiche, l’entrata e sempre gratuita.
Se volevamo invece una serata divertente ma un po più tranquilla ci spostavamo a Rodi città, quasi sempre al “Colorado” ad ascoltare la musica dal vivo di un gruppo internazionale veramente fantastico. Il gruppo suonava ogni sera dalle 22 fino alle 5 del mattino cover di vario genere e di tutti gli artisti internazionali. Per chi invece voleva fare 4 salti bastava salire o al 1 o al 2 piano del “Colorado” dove ogni sera si poteva ballare o hip pop o house music. Altrimenti andavamo al pub “Blue Lagoon” costruito come una barca pirata con tutti i suoi particolari perfino due Ara giganti all’entrata; un posto alternativo in mezzo alla città di Rodi.
Dopodichè era ora della nanna e già si pensava a vivere il divertimento e le meraviglie del giorno seguente, magari facendo quattro chiacchiere sotto il cielo stellato e il dolce chiaro lunare in qualche spiaggia deserta aspettando che il sole ricominciasse a splendere sul mare rodense.