La Thailandia su un Tuk Tuk

Se devo essere sincero dal nome tutto mi poteva sembrare al di fuori di un mezzo di trasporto, ma in Thailandia invece è il mezzo più usato dai turisti e locali, non solo per la sua diffusione o per la sua economicità. Lo trovi infatti in ogni angolo delle città ma anche nei paesi e dopo un breve rodaggio iniziale diventa impossibile resistere alla tentazione di salire.

Esci dall’albergo, dal ristorante, dalla spiaggia e la prima cosa che fai è quella di cercare un tuk tuk.  Per far capire meglio di cosa sto parlando pensate ad un’ape (non l’insetto) con la scritta TAXI sopra, super addobbato neanche fosse Natale, con una persona davanti che guida e due o più persone dietro che fanno da passeggeri. Ecco spiegato di cosa sto parlando.

In Thailandia se ne possono trovare di tutti i tipi più o meno articolati e particolari. E’ il suo proprietario che deve dargli il giusto look, la giusta fisionomia per attirare il turista, ma anche perchè per loro è come una seconda casa visto che passano più tempo qui sopra che in famiglia.
Le decorazioni del mezzo sono fondamentali per attirare su di loro attenzione e quindi c’è chi s’ingegna attrezzandolo con luci, fiori, radio, i più evoluti hanno anche il televisore.

La parola tuk tuk è una di quelle che si ricordano meglio giusto il tempo di arrivare a Bangkok, ma anche perchè tra le tante parole Thai è sicuramente quella che rimane più facile da imparare e ricordare.
Inizialmente si pensa di poterne fare a meno snobbandolo alla grande, poi ci si accorge che non si può resistere alla tentazione, e allora sei tu che ne vai in cerca perchè camminare con 40° sulla testa non è il massimo.

C’è solo un momento della giornata dove sconsiglio di prenderlo: nelle ore di punta dove il traffico rende l’aria irrespirabile dallo smog (parlo in particolare di Bangkok), meglio quindi lo skytrain o un taxi coperto, sempre che non vogliate armarvi di una bella mascherina come la maggior parte degli abitanti.

E degli autisti che dire? fanno morire dal ridere, anche perchè ridono tutto il giorno (ma non perchè sono stupidi come molti credono), prendono la vita in modo diverso, parlano un inglese tutto loro, quindi si capisce poco quello che dicono, loro parlano e te ascolti interpretando quello che ti vogliono dire. Solamente quando è ora di pagare si fanno capire bene. A proposito non salite mai su un tuk tuk senza aver contrattato il prezzo in partenza, potreste ritrovarvi con delle brutte sorprese. Naturalmente il prezzo dal quale si parte va almeno dimezzato e se si è bravi si può anche scendere al di sotto della metà. E’ una rituale che si ripete ogni volta, loro ti chiedono 200 te gli dici 100 oppure vai da quello di fianco che te ne domanda anche 80 pur di aggiudicarsi la corsa. Loro sanno che il prezzo di partenza è almeno raddoppiato, ma non tutti i turisti ne sono al corrente quindi: perchè non provarci?!