Tunisia, Tunisia!

Il mare è bello, il relax assicurato, e gli hotel o i villaggi super serviti non mancano, vogliamo quindi raccontarvi qualcosa di diverso, provato in comuni escursioni.Abbiamo visitato l’ isola di Djerba e siamo davvero rimasti affascinanti dal museo di cultura popolare,  in un ambientazione panoramica e caratteristica ci hanno accolto e stupito i tantissimi “diorami” a grandezza naturale raffiguranti le attività e le tradizioni più antiche, in parte ancora oggi vive, scene di vita rappresentanti uno spaccato reale che ci ha fatto sentire più vicini e comprendere meglio le persone che ci hanno ospitati nella loro isola Non abbiamo resistito a fare anche noi l’ immancabile cammellata nel deserto, nonostante fossimo (e siamo) convinti che sia solo un modo per “spremere” per benino i turisti ed affaticare quei poveri animali che certamente si divertono molto meno, il richiamo è stato più forte: quelle dune e la sabbia bianca quasi accecante di quel deserto erano davvero una tentazione troppo forte.

Risultato: ai cammelli (che in realtà erano dromedari) mancava solo la parola, davvero simpatici; il deserto è meraviglioso, lo sguardo si perde a vista d’ occhio, in una parola è un incanto, noi però ci siamo ricoperti di sabbia oltre ad essere ”imbragati” in un’ assurda tragicomica mise similbeduina… Abbiamo anche incontrato una volpina del deserto, piccolissima, morbidissima e con grandi, enormi orecchione, anche lei purtroppo sfruttatissima per la solita foto di rito (alla quale anche noi non abbiamo rinunciato, dando un piccolo riconoscimento al ragazzino che l’ aveva scovata e portata), credeteci, tenere in braccio un animaletto così dolce riempie il cuore di tenerezza.