Las Vegas, Cattedrale nel deserto

E’ un inno allo sfarzo e alla “follia” degli americani! Mi si perdoni l’ardire… ma certo una città come questa, in Italia sarebbe un insulto alla storia e alla bellezza… In America… è un’attrazione!Non poteva mancare una tappa del viaggio a Las Vegas, e visto che c’eravamo, abbiamo scelto di soggiornare al Caesar Palace.
La scelta sembra sia stata condivisa da amici e parenti che si sono letteralmente litigati la “quota” del Caesar Palace per regalarcela (abbiamo messo in lista di nozze il viaggio, cosa decisamente apprezzata dagli amici e anche da noi!).
Insomma, crepi l’avarizia!, nell’immaginario collettivo Las Vegas è un posto, certamente sopra le righe, ma desiderato e guardato con condiscendenza.
La location decisamente meritava la sosta, un palazzo grande quanto una città con, ovviamente, casinò e un grande centro commerciale incluso.
La camera era “normale” anche se ampia e confortevole, ma il bagno!!! Sono rimasta senza parole: quasi 20 mq di bagno completamente rivestito di marmo, con 2 lavandini, la vasca idromassaggio formato famiglia, la doccia a parte, anch’essa matrimoniale…
E la vista? Dalla camera, al 16° piano, la parete di vetro mostrava le sottostanti piscine contornate di colonne e tempietti e tende da campo!
Un paio di cose ci hanno riportato bruscamente alla realtà (della follia e soprattutto ignoranza dei nostri ospiti): la statua del Davide e la Nike di Samotracia… ma cosa c’entrano con l’antica Roma?
Il commento di Gianni è stato: che vuoi, per loro è “romana” qualsiasi statua di marmo!
Certo non ci siamo fatti intimidire e abbiamo subito esplorato il centro commerciale, dove abbiamo acquistato a prezzi decisamente buoni camice firmate per Gianni. Poi è stato il momento di concederci una lauta cena, in un bel ristorantino Giapponese, a base di un trionfo di crostacei…e finalmente serata al casinò. Confesso: non vedevo l’ora! La coppia si è separata, io al tavolo di blackjack e Gianni alle slot.
Per fortuna Gianni non ama particolarmente giocare e mi ha “salvato” in tempo!!!
Il giorno seguente è stato dedicato alla piscina e al tour degli altri hotel. Da New York a Luxor, passando per Camelot e Bellagio, fra draghi, faraoni e giochi d’acqua… sembra più un enorme parco giochi che una città!
Bilancio del soggiorno più che positivo! …soprattutto visto che 9 mesi dopo è nato Flavio!
Se decidete di visitare il sud ovest degli USA, non potete non fermarvi a Las Vegas!

Buon viaggio!